Cerca
  • Marianna Pontini

Allergie e intolleranze: cosa ci dà fastidio?


In Italia circa il 10% della popolazione soffre di allergie e sono sempre di più le persone che sviluppano intolleranze alimentari. Come può il naturopata essere utile in questi casi?


Nell’approccio naturopatico il sintomo viene considerato come un messaggio che il corpo, nel suo specifico linguaggio, invia alla nostra coscienza e dunque diventa un’occasione di riflessione e di conoscenza di sè. Poichè il naturopata agisce soprattutto nel campo della prevenzione, questo percorso è ideale nei casi in qui il corpo inizia a perdere la sua armonia e manifesta delle disfunzioni, mentre si complica notevolemente nel momento in cui è presente già un danno d’organo. Tuttavia, anche quando sembra che il nostro potere di azione sia limitato, proprio come nel caso delle intolleranze e delle allergie, ragionare sul simbolismo del cibo al quale si è intolleranti o dell’allergene che fa reagire in nostro sistema immunitario può essere di grande aiuto per ridurre la violenza dei sintomi.


Prima di approfondire la questione, è necessario chiarire un punto: che differenza c’è tra allergia e intolleranza? In breve, mentre nell’allergia avviene una reazione del sistema immunitario, con la produzione di istamina come risultato finale, l’intolleranza può essere dovuta alla mancanza di un enzima (es. intolleranza al lattosio) o alla reazione avversa a particolari molecole presenti nei cibi, senza però il coinvolgimento del sistema immunitario. In genere, mentre l’allergia è facilmente riconoscibile perchè i sintomi si presentano poco dopo il contatto con l’allergene, l’intolleranza è dose-dipendente e la soglia di tollerabilità varia da soggetto a soggetto.


Senza entrare nel merito delle singole allergie o intolleranze, vorrei fornire degli spunti di riflessione per la gestione di questi disturbi, che in alcuni casi possono essere davvero limitanti. In particolare, nel caso delle allergie è fondamentale la gestione dello stress: la branca della medicina denominata PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) spiega e dimostra come i sistemi immunitario, nervoso ed endocrino comunicano tra di loro e sono influenzati da ciò che la persona vive nella sua sfera psichica, intesa come relazionale, lavorativa, emotiva... A tal proposito, si possono citare i lavori dell’immunologo giapponese Hajime Kimata, il quale ha concentrato i suoi sforzi per valutare gli effetti sul benessere delle emozioni positive, come ad esempio ascoltare Mozart, guardare un film comico, fare l’amore, baciarsi e accarezzarsi, soprattutto in caso di allergie. Nel 2006, lo studioso giapponese ha condotto uno studio in cui dimostra come il contatto fisico e la vicinanza emotiva con il partner riducono la produzione delle molecole coinvolte nella risposta allergica e, di conseguenza, la sua intensità. Ciò che si verifica è che il sistema nervoso, che giova della relazione affettiva, interagisce con il sistema immunitario, inducendo una diminuzione della reazione allergica.


Anche nel caso delle intolleranze, lo stress ha un ruolo importante, poichè contribuisce a mantenere lo stato di infiammazione dell’intestino, esacerbando i sintomi dell’intolleranza. La riduzione dello stress, insieme a una corretta alimentazione e a una buona cura del microbiota intestinale, è una componenente fondamentale nella gestione delle intolleranze alimentari.


C’è un altro aspetto, più sottile, che si prende in considerazione durante il percorso naturopatico, ovvero quello del simbolismo del cibo al quale si è intolleranti o dell’allergene al quale si reagisce. La comprensione di tale simbolo può aiutare a ridurre lo stress che ne deriva, mitigando i sintomi della reazione. Consideriamo, ad esempio, l’allergia ai pollini: la primavera è un momento di rinascita, di fertilità e di vita. Qual è il nostro atteggiamento nei confronti di questi temi? In più, il polline è la componente maschile di questo processo: come sono i rapporti con i maschi, in particolare il padre, della mia vita? Come mi pongo nei confronti della paternità?


Considerato in quest’ottica, la reazione avversa nei confronti del cibo, dei pollini, dei peli ecc... può essere vista come un tentativo di protezione nei confronti di qualcosa che provoca sofferenza all’animo, oltre che al fisico. Ecco perchè l’approccio olistico, tipico della naturopatia, può essere particolarmente efficace.


Quanto finora detto non vuole avere la pretesa di fornire una soluzione per le diverse reazioni avverse, allergiche o meno, ma vuole invitare chi legge a riflettere e a porsi delle domande. Ovviamente, l’indagine deve essere approfondita individualmente, poichè ognuno di noi percepisce la realtà e reagisce alla vita in modo unico ed inimitabile, ma prendere in considerazione altri fattori, che solitamente vengono esclusi, può essere un buon inizio.


Ho potuto constatare di persona i risultati che derivano da questo percorso e sono fermamente convinta che solo un approccio integrato, di sostegno del fisico e di gestione dello stress, sia veramente efficace in caso di allergie e intolleranze.

19 visualizzazioni

3470563039

©2018 by dott.ssa Marianna Pontini - Kinesiologia emozionale e naturopatia. Proudly created with Wix.com