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  • Marianna Pontini

Stress: un approccio olistico

Aggiornato il: giu 10


La parola stress è di origine aglosassone, ma è entrata a tutti gli effetti nel nostro vocabolario oramai da molti anni. In inglese significa "forza", "sforzo". Tuttavia, se risaliamo all'etimologia latina possiamo farlo derivare da "strictus", ovvero stretto. Ecco quindi che lo stress ci fa immediatamente pensare a qualcosa che ci opprime, ci schiaccia con forza e che richiede uno sforzo per opporvi resistenza. Ma cosa intendiamo per stress?


No stress, no party


Partiamo da un presupposto: senza stress non c'è vita, non c'è quella forza che ci fa alzare dal letto. Bisogna, però, distinguere l'eustress dal distress. Mentre il primo è un misto di ansia ed eccitazione che caratterizza, ad esempio, il momento prima di una gara, il distress è quello di cui molti di noi solitamente si lamentano. Ma quali sono le fonti di stress?


Non solo stress psicologico...


Sicuramente, la maggior parte di noi quando si parla di stress pensa al lavoro. Ai mille impegni, alle scadenze, al capo che ci sta col fiato sul collo...Giusto? Certo, ma non ci possiamo limitare a questo. Anche le relazioni affettive possono essere una fonte di stress, tra discussioni, incomprensioni, ricatti emotivi e sensi di colpa. Così come le preoccupazioni, le incertezze e le paure riguardo il futuro e i dilemmi di natura esistenziale possono mettere a dura prova la nostra capacità di reggere la pressione.

I pensieri diventano sintomi

In queste situazioni riconosciamo lo stress perchè magari dormiamo male o ci viene la tachicardia o, nei casi peggiori ci manca il fiato e abbiamo delle vere e proprie crisi. In altre parole, la correlazione tra la manifestazione fisica e la fonte di stress è talmente ovvia che non può passare inosservata. Il problema si fa più subdolo quando lo stress sta appena sotto la nostra soglia di attenzione, ma rimane costante come, purtroppo, accade in moltissimi casi. Ecco quindi le tensioni muscolari, le difficoltà di digestione, la maggiore suscettibilità alle infezioni. (https://istitutonemi.com/2019/10/10/lo-stress-tra-luoghi-comuni-e-verita/). Il quadro si complica ancora di più quando prendiamo in considerazione altre forme di stress, meno scontate. Se vi dicessi, infatti, che alche il cibo può stressare il nostro corpo?


...ma anche stress chimico e fisico


Eh sì, una dieta ricca di alimenti conservati, di carni rosse e trasformate, di grassi idrogenati e povera di fibre e vitamine mette a dura prova il nostro apparato digerente, in particolare l'intestino. E questo risponde con l'infiammazione. L'infiammazione è un processo utile, biologicamente previsto per segnalare che, in una determinata regione del corpo, qualcosa non va. Può esserci in corso un'infezione, una lesione oppure una sostanza che il nostro corpo non riconosce, in ogni caso c'è bisogno di lanciare l'allarme. E se l'infiammazione in un'infezione intestinale acuta è facilmente riconoscibile, quella che s'instaura giorno dopo giorno a causa di un'alimentazione scorretta passa inosservata. Ma non c'è solo la dieta: anche il fumo e l'inquinamento atmosferico contribuiscono enormemente a infiammare tutto il nostro organismo, inducendo la produzione di mediatori dell'infiammazione e radicali liberi.


Cause diverse, stessa risposta


Sebbene, quindi, lo stress abbia fonti differenti, la risposta biologica è sempre la stessa: l'infiammazione. (https://istitutonemi.com/2019/10/22/infiammazione-cosa-puo-fare-la-naturopatia/). Più passa il tempo, più il nostro intero organismo "prende fuoco", creando le condizioni adatte all'instaurarsi di una moltitudine di malattie, dalla sindrome dell'intestino irritabile fino al cancro. E, ovviamente, le cause si sommano. Se tra di voi ci sono persone che soffrono di allergia, potrebbero aver notato come i sintomi peggiorano sensibilmente quando sono sotto pressione oppure quando, a causa di un periodo di forte siccità, l'inquinamento atmosferico si fa più intenso. In più, i sistemi si integrano, come dimostra la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia. E' possibile, quindi, che uno stress di natura esistenziale si traduca in mestruazioni irregolari o che un'alimentazione infiammatoria apra la strada a malattie autoimmuni. Ovviamente non abbiamo potere di azione su tutte le fonti di stress. Mi piacerebbe moltissimo poter, da sola, risolvere definitivamente il problema dell'inquinamento atmosferico ma purtroppo non sono dotata di questo potere. E', invece, pienamente nelle mie facoltà lavorare per cambiare attitudine nei confronti delle esperienze della vita, trovando nuove strategie e tecniche per gestire al meglio gli "scleri" quotidiani.


L'approccio olistico


In queste poche righe ho voluto mettere in evidenza la complessità della risposta del nostro corpo allo stress, sia in termini di cause che di conseguenze. Ecco che diventa quindi fondamentale recuperare un approccio olistico, ovvero che prende in considerazione il sistema nel suo complesso. Dal micro al macro. Se è vero, infatti, che per risalire alla causa di un malessere bisogna allargare l'osservazione all'intero corpo e non fermarsi alla parte dolente, è altrettanto vero che questo orizzonte deve ampliarsi ancora, includendo i pensieri, le emozioni, le relazioni con gli altri esseri umani e con le risorse del pianeta. Com'è, infatti, possibile parlare di salute senza parlare di ambiente, di emergenza climatica e di riscaldamento globale? Come nelle matrioske russe, possiamo sempre trovare un contesto più grande all'interno del quale inserire l'approccio alla salute. E se da un lato la complessità spaventa e ci fa sentire impotenti, dall'altro presenta tantissimi ambiti dove, invece, abbiamo un grande potere d'azione. L'unico limite è la forza di volontà.


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