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  • Marianna Pontini

La sindrome dell’intestino irritabile: l’approccio naturopatico

Aggiornato il: giu 10


La sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo molto comune, ma le sue cause sono ad oggi ancora sconosciute. Per questo motivo, diventa necessario gestire il problema e avere un approccio olistico alla persona. In questo senso, la naturopatia può essere di grande aiuto.


Sintomi dell'intestino irritabile


La sindrome dell’intestino irritabile (SII o IBS, dall’inglese Irritable Bowl Syndrome) affligge circa il 10-15% della popolazione. I principali disagi che vengono lamentati sono crampi, gonfiore e flatulenza, variazione della frequenza di evacuazione e della consistenza delle feci. Altri sintomi che possono essere associati sono depressione, difficoltà di concentrazione, cefalea, ansia e astenia. A differenza di altre patologie a carico dell’intestino, non si evidenziano alterazioni strutturali, come l’appiattimento dei microvilli, tipico ad esempio della celiachia. "Semplicemente" l'intestino non funziona bene.


Le cause dell'intestino irritabile


Poichè non esiste una causa precisa, l’approccio che deve essere adottato per aiutare le persone che soffrono della SII deve necessariamente essere di tipo olistico. Ciò significa tenere in considerazione le abitudini alimentari, lo stile di vita, ma anche le componenti emotive dell’individuo. E' vero infatti che la SII può insorgere in seguito a una gastroenterite, ma è altrettanto vero che lo stress quotidiano peggiora il disturbo. Infatti, il primo risultato fisiologico indotto dallo stress, a prescindere dalla sua fonte (alimentazione scorretta, inquinamento, fumo, emozioni negative...) è l’infiammazione (https://istitutonemi.com/2019/10/22/infiammazione-cosa-puo-fare-la-naturopatia/).


La naturopatia per la gestione dell'intestino irritabile


Come può essere di aiuto il naturopata per chi soffre di SII? Al di là dei consigli sull’alimentazione, ci sono ottimi rimedi erboristici che possono dare sollievo. Questi sono utili sia in caso di crampi sia in caso di gonfiore addominale. In particolare, la melissa è un rimedio eccellente. Conosciuta per le sue proprietà sedative del sistema nervoso, la melissa agisce anche sulla muscolatura liscia, contrastando i crampi e favorendo l’eliminazione dei gas. Anche l’olio essenziale di menta è un ottimo spasmolitico. Tuttavia, deve essere assunto in compresse gastroresistenti, altrimenti può provocare o esacerbare il reflusso gastro-esofageo. Ovviamente anche il ricorso ai probiotici può essere una grande aiuto per ripristinare l'equilibrio del microbiota (https://www.naturopatiarivoli.com/post/microbiota-e-salute).

Come sempre, si sconsiglia l’autoprescrizione e prima di assumere un preparato fitoterapico si invita a consultare il proprio naturopata, medico o farmacista.


Stress e infiammazione


Se però si vuole andare a lavorare più in profondità, è necessario valutare anche la componente emotiva. In particolare, bisogna potenziare la capacità di fare fronte allo stress. Lo stress positivo, quello che, per intenderci, possono provare gli atleti prima di una competizione, è definito eustress. Al contrario, quello che è fonte di ansia e agitazione è detto distress. Come già accennato, la risposta fisiologica allo stress prevede l'infiammazione . Questa è necessaria, perchè il corpo deve segnalare una difficoltà e lo fa proprio attraverso la produzione di molecole infiammatorie. Il vero problema della società odierna è lo stress cronico, che impone al fisico delle condizioni che alla lunga lo danneggiano. Ovviamente, eliminare gli stimoli stressanti dalla nostra vita è impossibile, sarebbe un’esistenza piatta e monotona.


Gestire lo stress


La mindfulness è un ottimo strumento per gestire lo stress. Essa deriva dalle tradizioni antiche e, se praticata con regolarità, migliora la nostra capacità di affrontare le situazioni stressanti. Inoltre, allena la mente a lasciare andare ciò che ci mette in difficoltà (https://www.naturopatiarivoli.com/post/ansia-gestirla-con-la-mindfulness). In questo percorso alla scoperta di sè, possono essere di aiuto anche altri rimedi. Soprattutto rimedi più sottili, come i fiori di Bach o i sali di Schüssler.

Qualora le ferite dell’anima fossero particolarmente profonde, sarà cura del naturopata coscienzioso consigliare l’intervento di uno psicoterapeuta, con il quale è sempre possibile collaborare.


L'intestino da un punto di vista analogico


Da un punto di vista simbolico, l’intestino e il colon sono la sede dell’assorbimento e dell’assimilazione. E mi riferisco non solo al cibo digerito, ma anche alle esperienze vissute. Infatti, è l’organo del discernimento, tra ciò che ci può essere ancora utile e ciò che invece dobbiamo lasciare andare, pena un’intossicazione dell’organismo.

La nostra ansia di prestazione è fonte di grande stress ? Quanto incide ciò che gli altri pensano di noi sulla nostra serenità? Ci sentiamo in dovere di essere sempre essere “sul pezzo”? Ci permettiamo di vedere (e far vedere) anche gli aspetti che riteniamo più bui del nostro essere?

Forse fare un po’ di ordine tra i pensieri che sono veramente utili per la nostra vita e la nostra crescita personale e quelli che invece rappresentano solo un ostacolo può essere di aiuto. Anche per attenuare i sintomi della SII (https://www.naturopatiarivoli.com/post/chi-ha-paura-del-cambiamento).


Lavorare sulle cause


Come sempre, lo scopo di questo articolo non è quello di dare una spiegazione semplicistica di una sindrome che, come descritto, è complessa e multifattoriale. Gli aspetti da tenere in considerazione sono molti e tutti importanti. In particolare, ciò su cui mi preme portare l’attenzione è la sempre maggiore necessità di un approccio olistico nei riguardi della salute. Non basta trovare un rimedio che lenisca i disturbi. E' necessario guardare all’individuo nel suo insieme, aiutandolo a superare le difficoltà emotive e relazionali che, alla lunga, finiscono per rendersi manifeste a livello fisico.

Per questo motivo sono fermamente convinta che il naturopata, se adeguatamente formato, possa rappresentare un ottimo punto di riferimento. Infatti, il naturopata dispone di molteplici strumenti che possono aiutare la persona su più livelli. Inoltre, un naturopata rispettoso del suo assistito, sa anche quando è il caso di far intervenire altre figure professionali, collaborando insieme in sinergia per il massimo beneficio della persona di cui ci si prende cura.

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