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  • Marianna Pontini

Perché la mindfulness ha cambiato la mia vita



Ho incontrato la mindfulness qualche anno fa. Mi sono iscritta al corso per diventare istruttrice quasi per gioco, ma ciò che ho imparato ha cambiato il mio modo di intendere la vita.


Pensare e ripensare


Mi sono sempre descritta come una persona pragmatica e razionale. Davo moltissima importanza alla mia dimensione mentale, ovvero a quel dialogo incessante che si svolgeva nella mia testa. Questo perché, per me, affrontare un problema significava pensarci e ripensarci. Se capisci cosa è andato storto e ti prepari molte strategie di uscita sei al sicuro dal fallimento e da futuri insuccessi, giusto?


Ad esempio dopo un litigio, le frasi dette (o non dette) giravano per ore nella mia testa. Rivivevo l'episodio accaduto, cercando di capire cos'era andato storto, perché volevo evitare di ritrovarmi nella stessa situazione in futuro. Rimuginando su ciò che era stato, riportavo ovviamente a galla anche tutte le emozioni del caso. Questo rendeva il dialogo con l'altro più difficile. E' dura, infatti, cercare di chiarirsi con qualcuno se dentro si è ancora impegnati nella discussione iniziale.


Anche prima di prendere delle decisioni, nella mia testa si accendeva il dibattito. E se qualcosa va storto? Hai un piano B (o C, D... Z)? E se poi non sei in grado? E se non ti piace? Hai raccolto tutte le informazioni che ti servono per fare LA scelta giusta?

Insomma, non c'era da stupirsi che emicrania e reflusso mi tormentassero! Ma anche nella gestione di questi disagi, ero convita che se solo avessi riflettuto meglio avrei trovato LA soluzione al problema...


La mindfulness: la mia ennesima strategia di uscita


Nel 2018, dopo considerazioni durate almeno un anno e mezzo, ho lasciato il mio lavoro come tecnico della ricerca. Non mi accontentavo più di lavorare come naturopata nei ritagli di tempo. Volevo provarci seriamente, investendo tutte le energie e le ore necessarie.

Ovviamente all'inizio è dura per tutti. I clienti erano pochi, gli eventi organizzati richiamavano 2-3 persone, il passaparola doveva ancora diffondersi. In compenso, l'ansia era già a mille! Mi trovavo, dopo solo un anno da libera professionista, già alla ricerca di strumenti alternativi che mi garantissero un'alternativa alle consulenze.


E così mi sono iscritta a un corso per diventare istruttrice di mindfulness.


La mindfulness funziona?


Questa era ovviamente una domanda che mi facevo, nel momento in cui praticavo le diverse meditazioni. In fondo mi si chiedeva "solo" di stare seduta o sdraiata, ferma, a "non fare niente" (https://www.naturopatiarivoli.com/post/mindfulness-essere-o-fare). Concentrarmi sul respiro o sulle sensazioni del mio corpo poteva davvero essere un modo valido per gestire lo stress?


Le settimane passavano, le pratiche si susseguivano e qualcosa in me cambiava.


Diventavo più attenta alle diverse sensazioni del mio corpo e a come questo reagiva alle emozioni che provavo. Concentrarmi sul mio respiro, mi allontanava sempre di più dal rimuginìo sul passato e dall'ansia per il futuro. Questo mi permetteva di focalizzarmi sul presente, su ciò che mi si presentava realmente davanti e non sui panorami catastrofici che comparivano nella mia testa. Piano piano, mi rendevo conto che i miei pensieri non rappresentavano la realtà, ma erano commenti, giudizi e preconcetti nella mia mente. Imparavo la pazienza e la gentilezza nei miei confronti.


E, cosa ancora più straordinaria, il mio modo di affrontare la vita cambiava, lentamente, ma con costanza. Tutto ciò che imparavo praticando, lo applicavo nelle attività di tutti i giorni. In altre parole, mi sentivo sempre più consapevole e padrona di me stessa.


Perché praticare la mindfulness


Sono fermamente convinta che tutti noi avremmo bisogno di ritagliarci del tempo per fermarci e metterci semplicemente in ascolto. Questi momenti di silenzio mentale sono preziosi, perché ci permettono di risintonizzare la nostra bussola interiore e vivere maggiormente in linea con il nostro vero essere.


Ecco perché oggi la mindfulness è diventata uno degli strumenti principali che utilizzo con i miei clienti. Passo dopo passo, li accompagno in un percorso di ri-scoperta di sé stessi. Ciò che la maggior parte di loro riporta è il cambiamento che avvertono dentro di loro. Si sentono più centrati, focalizzati, si rendono conto di alcuni aspetti che finora non erano chiari. Reagiscono meglio agli urti della vita e ritrovano con più facilità l'equilibrio.


Considerare la pratica della mindfulness solo per la gestione dello stress è, quindi, a mio avviso, limitante. Non si tratta semplicemente di imparare a gestire il loop mentale o l'affanno, ma si cambia profondamente prospettiva sulla vita e su noi stessi.

La mindfulness è un vero e proprio percorso di crescita personale.


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