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  • Marianna Pontini

Cos’è il counselling naturopatico?

Aggiornato il: feb 1


Perché intraprendere un percorso di counselling naturopatico? Cosa ci si deve aspettare e quali possono essere i benefici?


Il pozzo della crisi


Vi è mai capitato di trovarvi a un bivio nella vostra vita? Ad esempio, una decisione importante da prendere, le cui conseguenze ricadono anche su altre persone. Immaginate di aver ricevuto un’offerta di lavoro in un’altra città e dover trasferire tutta la famiglia. Oppure di voler lasciare il vostro sicuro posto di lavoro per un progetto meno remunerativo, ma più gratificante, che però farebbe stringere la cinghia anche al vostro partner. O ancora, desiderare un figlio, ma essere assaliti dall’ecoansia e pensare e ripensare se sia una buona idea mettere a questo mondo così sofferente una creatura.


In questi casi può capitare di sentirsi incastrati. Ci sentiamo bloccati in un loop di pensieri e griglie di valutazione, spesso cariche di regole e giudizi, che restringono il campo visivo. La sensazione che abbiamo è di essere finiti dentro un pozzo.


In altre parole, siamo in crisi.


Mente e corpo soffrono insieme


Dal fondo del nostro pozzo vediamo la luce e vorremmo fare ordine tra i pensieri e le emozioni, per iniziare a risalire. Ma in qualche modo la routine quotidiana ci macina nei suoi ingranaggi e si fatica a trovare lo spazio fisico e mentale per riflettere. Il tempo così passa e anche il corpo comincia a risentire dello stress. Piano piano compare l’insonnia, la digestione peggiora, la psoriasi si aggrava… Questi messaggi che provengono dal corpo sono la prova del nove che qualcosa nella nostra anima cerca di richiamare l’attenzione e se il messaggio viene ignorato, allora il disagio emotivo può diventare anche fisico (https://www.naturopatiarivoli.com/post/la-comunicazione-diventa-biologia).


Il counselling: un aiuto per cambiare prospettiva


Tutti noi abbiamo vissuto momenti di crisi e tutti almeno una volta nella vita siamo caduti in un pozzo. Anche le persone psicologicamente più sane e centrate possono perdere l’equilibrio a causa degli urti della vita. Può essere una decisione difficile da prendere, una sfida che ci fa paura, un cambiamento a cui ci si adatta con fatica…In questi momenti è importante non sentirsi soli e prendere una strada che sentiamo profondamente nostra, in linea con la nostra natura. Come fare, però, quando la bussola interiore sembra rotta? La risposta sta nel cambiare punto di vista. Ma se ci sentiamo bloccati, incastrati nei soliti pensieri, come facciamo?


In questi casi il counselling può essere un approccio molto efficace. Il counsellor è la persona che non ti lascia solo nel pozzo, ma da fuori sostiene i tuoi passi, rispettando le tue scelte e i tuoi ritmi. Ponendo le giuste domande, in un ambiente protetto e privo di giudizio, aiuta a esplorare in libertà quello che si sta vivendo, i desideri e le paure, smascherando anche i pregiudizi. Il counsellor guida il cliente nella riscoperta dei suoi punti di forza, mettendo in evidenza ciò che già funziona e rendendo la comunicazione con gli altri e con sé stessi più agevole.

L’obiettivo è aiutare l’assistito a trovare la sua personalissima soluzione, analizzando il “qui ed ora” e immaginando “da adesso in poi”. Questo distingue l’intervento del counselling da quello psicoterapeutico, che lavora più in profondità, nella ristrutturazione della personalità e alla scoperta delle cause inconsce e richiede più tempo.


Perché il counselling naturopatico?


Sebbene il percorso di counselling si rivolga a persone psicologicamente sane, questo non significa che sia sempre una passeggiata di salute. Quando uno stress si fa cronico ne risentono sia il corpo che la mente e alcuni passaggi della scalata per uscire dal pozzo possono essere davvero faticosi.


Ecco, quindi, che un approccio olistico diventa la carta vincente. Un counsellor che ha a disposizione la “cassetta degli attrezzi” della naturopatia è in grado di sostenere sia il corpo sia la mente che il tono dell’umore durante il percorso. Alcuni rimedi come i fiori di Bach e gli oligoelementi e strumenti quali la mindfulness e le tecniche immaginative, aiutano il cliente a ritrovare le forze necessarie per superare i momenti più impegnativi (https://www.naturopatiarivoli.com/post/ansia-gestirla-con-la-mindfulness). D’altra parte, le energie vengono drenate anche da stili di vita scorretti e il naturopata è in primis un educatore alla salutogenesi (https://www.naturopatiarivoli.com/post/che-lavoro-fa-un-naturopata; https://istitutonemi.com/2019/07/25/educazione-emozionale/). In più, tecniche come la mindfulness aumentano la capacità di ascolto, sia del nostro corpo che del nostro mondo interiore e allenano a rimanere focalizzati sul momento presente.


Tutte condizioni necessarie per trovare la propria strada ed uscire dal pozzo più forti e consapevoli di prima.




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